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Subcesso

  • Apr 12, 2025
  • 2 min read

Updated: Oct 27, 2025



Tutti vogliono il cielo ma coi piedi sull’oro,

scalano sogni, senza mettere in conto il lavoro.

Chi paga davvero? Nessuno lo sa:

l’anima è in saldo, la coscienza una comodità.

Brillano gli occhi, ma non per amore,

per firme cucite con sangue e sudore.


Voglio fare carriera

farmi un Porsche Carrera

comprarmi un Cartier

e il fine settimana indossare il New era.


Voglio vestire elegante

perché il diavolo veste Prada:

prendere pelle a pronti

contro termine pelle umana.


La barca? Il fine settimana

La settimana bianca? solo se vestito di marca.


Disattendo al ruolo di Padre,

poco male

ho un conto in banca che salda ogni errore:

dimmi, chi vuole le scale se può usare l’ascensore?


D’estate, la casa al mare

e una moglie infelice da soddisfare;

figli in spiaggia fino a notte tarda

e la mattina si finge di studiare.


Conosco il Rettore, il Segretario, il Dottorato e suo padre,

figli incompetenti per queste strade

ma ho comprato il quartiere,

si salveranno dall’Ade.


Dell’ambiente? Non mi interessa

il mio ambiente è un campo verde

“senza scrupoli” l’unica regola ammessa;

metto in buca la mia indifferenza.


Mia figlia è quella brava,

ha a cuore le grandi problematiche;

ma scorda chi è che paga

mentre salva i bambini delle comunità asiatiche.


A 60 ho incontrato una ragazza

30 in meno, ma l’età è solo un numero (dicono)

adesso un figlio, mi sento libero:

"la mia banca gli augura la migliore infanzia".


Mi dicono che vivo d’Odio e di Male,

se solo ce l’avessero

anche loro amerebbero il denaro in modo viscerale.

Comprare, usare e poi regalare;

che l’anima ha grandi peccati da espiare.


Tutti vogliono il cielo, ma finiscono per affondare nel lusso,

l’anima tace: un debito escusso.

Ho contato i miei sbagli col peso del mio denaro,

adesso il silenzio di chi ho sfruttato fa un rumore più chiaro.

Brillano gli occhi, ma è sola apparenza:

il peccato più grande è chiamarla esistenza.





Dal Web
Dal Web

Inspired by

Tutti son Cosplayer,

"interpretare" è meglio che "essere":

nessuno ti apre il petto per vedere come sei dentro,

e pure se lo facessero

non avrebbero modo di provare fino in fondo

che in realtà tu sei diverso.


E' figo il personaggio,

averne uno ti fa da rifugio come porticati a Maggio;

ma più indossi quella maschera

più rischi il suo contagio

e per levarla ti strappi la faccia

mentre allunghi il naso.


Truman Show - Godot



 
 
 

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